Cos'è una lista dei desideri e come crearne una in 5 minuti
In Italia la lista di nozze funziona da cinquant'anni senza che nessuno la trovi strana. Vai al negozio, scegli piatti, bicchieri, lenzuola. Gli invitati consultano la lista, comprano qualcosa e nessuno si presenta con il terzo servizio di posate. Sistema collaudato, zero imbarazzo.
Poi arriva il tuo compleanno. «Cosa vuoi?» «Ma niente, dai.» E il giorno dopo hai due candele profumate e un cofanetto di tisane che non berrai mai.
Curioso, no? Per il matrimonio accettiamo una lista senza battere ciglio. Per tutto il resto facciamo finta di non volere niente. La lista dei desideri è la versione quotidiana della lista di nozze. Funziona con gli stessi principi, ma per qualsiasi occasione: compleanni, Natale, laurea, o anche solo per te.
Cos'è una lista dei desideri (wishlist)?
Una lista dei desideri è uno spazio online dove raccogli tutto quello che vorresti avere, comprare o ricevere in regalo. Prodotti con link e prezzo, esperienze, idee per il futuro. La condividi con chi vuoi, e chi ti fa un regalo sa cosa scegliere.
La parola inglese "wishlist" si è diffusa grazie ad Amazon e al suo pulsante "Aggiungi alla lista dei desideri". Ma il concetto in Italia esisteva già: la lista di nozze, appunto. Solo che quella di Amazon resta chiusa dentro Amazon. Se vuoi delle cuffie da Amazon.it e un libro da Feltrinelli e un corso di ceramica in un atelier locale, ti servono tre liste diverse. O una sola lista che funzioni con qualsiasi sito.
Le wishlist online come Wishpicks funzionano così: incolli un link da qualsiasi negozio, il nome e la foto e il prezzo si compilano da soli, e condividi tutto in un unico posto via WhatsApp.
Secondo una ricerca Ipsos per eBay, ogni Natale in Italia si aprono circa 30 milioni di regali indesiderati. Il 44% degli italiani dice di aver ricevuto almeno un regalo sbagliato. E non sono estranei a sbagliare: al primo posto tra chi regala «male» ci sono gli amici (24%), seguiti dal partner (21%) e da mamme e fratelli (17%). In pratica, le persone che ci conoscono meglio sono anche quelle che sbagliano di più. Non per cattiveria, ma per mancanza di informazioni.
Una lista dei desideri dà a chi ti vuole bene un'indicazione concreta, senza togliere il piacere della sorpresa.
Perché gli italiani hanno smesso di dire cosa vogliono?
Perché il galateo lo rende scomodo. In Italia chiedere un regalo preciso sembra maleducato, anche se tutti sappiamo che il «non serve niente, davvero» è una bugia gentile.
Da bambini scriviamo la letterina a Babbo Natale con elenchi dettagliatissimi. Da adulti rispondiamo «ma figurati, non c'è bisogno» anche quando abbiamo una lista mentale lunga così. Il galateo italiano è chiaro sulla buona educazione a tavola, sul bon ton delle presentazioni, persino su come si piega un tovagliolo. Sui regali, invece, lascia un buco: non sta bene chiedere, ma non sta bene nemmeno regalare cose inutili.
Il risultato lo fotografano i dati. Il 20% degli italiani rivende i regali ricevuti a Natale, secondo la ricerca eBay/Ipsos del 2025. Un altro 22% li regala a qualcun altro. Il 17% li dimentica in un cassetto. In pratica, quasi sei italiani su dieci fanno qualcosa con i regali indesiderati: li rivendono, li regalano o li dimenticano.
Nel frattempo, la spesa media per i regali natalizi ha raggiunto i 228 euro a persona (indagine Bain & Company, 2025). Soldi spesi con le migliori intenzioni, ma spesso al buio. Se anche solo metà di quei soldi andasse verso cose che il destinatario vuole davvero, sarebbero 114 euro a testa spesi meglio. Moltiplicalo per milioni di italiani e i numeri diventano enormi.
La sorpresa resta intatta
L'obiezione classica: «se dico cosa voglio, che sorpresa è?» Ma non funziona così. Una lista con dieci desideri non ti rivela quale riceverai. Forse riceverai qualcosa che non era nemmeno nella lista. Quello che la lista fa è dare una direzione, non un ordine.
E soprattutto evita la situazione in cui quattro persone ti regalano lo stesso profumo perché hanno visto tutte la stessa pubblicità su Instagram. Chi ha ricevuto il terzo bagnoschiuma identico sa di cosa parlo.
Chiedere non è pretendere
C'è una differenza tra dire «comprami questo» e avere una lista aperta dove chi vuole può dare un'occhiata. La prima è un ordine. La seconda è un aiuto. Nessuno è obbligato a seguirla, ma chi non ha la minima idea di cosa regalarti ha finalmente un punto di partenza.
Pensala dal lato di chi regala. Hai mai passato un pomeriggio a girare per un centro commerciale senza sapere cosa comprare per qualcuno? Una lista ti avrebbe risparmiato quel pomeriggio. Non toglie il pensiero, lo migliora.
Cosa mettere nella tua lista dei desideri?
Tutto quello che vuoi. Non esistono regole. Più sei preciso, però, più aiuti chi vuole farti un regalo.
«Cuffie» non è un desiderio. È una categoria. Bluetooth o con filo? Over-ear o in-ear? Per la palestra o per l'ufficio? Chi vuole regalartele va su Amazon.it, vede sessanta modelli e compra le prime che gli consiglia l'algoritmo. Risultato: cuffie sbagliate, scontrino perso, nessuno contento.
Ecco qualche idea concreta:
- Prodotti con link diretto: delle Sony WH-1000XM5 a 279 € su Amazon.it, un Kindle Paperwhite a 149 €, un set LEGO Architecture a 39,99 €
- Esperienze: un corso di ceramica a 55 € in un laboratorio della tua città, un biglietto per un concerto, una cena in quel ristorante giapponese che vuoi provare da mesi
- Cose pratiche che non ti compri mai: una buona padella in ghisa, un caricatore USB-C da viaggio, un abbonamento annuale a Spotify (99,99 €)
- Libri specifici: «Intermezzo» di Sally Rooney a 17,10 € su Feltrinelli, quel saggio che hai visto consigliato su TikTok e di cui hai già dimenticato il titolo
- Progetti a lungo termine: «andare a Lisbona», «iscrivermi a un corso di fotografia», «cambiare il materasso». La lista funziona anche come promemoria personale per cose che non sono regali ma non vuoi dimenticare
Il punto è essere specifici. «Un buon libro» non aiuta nessuno. «L'ultimo romanzo di Elena Ferrante, da Feltrinelli» sì. Lo stesso vale per le esperienze: «un'esperienza» non dice nulla, «un volo in mongolfiera in Toscana da Balloon Team Italia, 180 €» dice tutto.
E se non sai cosa vuoi? Nessun problema. La lista cresce nel tempo. Aggiungici cose man mano che le noti: un prodotto visto in una pubblicità, un link ricevuto da un amico, un'idea che ti è venuta sotto la doccia. Tra un mese avrai una lista che ti rappresenta davvero.
Come creare la tua lista dei desideri in 5 minuti?
Su Wishpicks puoi creare la tua lista dei desideri gratis, senza registrazione e senza installare nulla. Funziona con qualsiasi link da qualsiasi sito: Amazon.it, Feltrinelli, MediaWorld, Zara, Etsy, quello che preferisci.
Tre passaggi:
- Apri Wishpicks e premi "Crea lista dei desideri"
- Aggiungi i tuoi desideri: incolla un link e il nome, la foto e il prezzo si compilano da soli
- Condividi la tua lista via WhatsApp con chi vuoi
Fatto. Bastano davvero pochi minuti.
Quando qualcuno decide di regalarti qualcosa dalla tua lista, può prenotarlo. Tu non vedi chi ha prenotato cosa. La sorpresa rimane, i doppioni no.
Come condividere via WhatsApp
Dopo aver creato la lista, premi il pulsante di condivisione e scegli WhatsApp. Se ti serve un messaggio da copiare e incollare, eccone uno:
«Ciao! Ho fatto una lista con le cose che mi piacerebbe ricevere. Non sei obbligato a seguirla, ma se vuoi dare un'occhiata: [link]. Grazie!»
Niente pressione, niente figuracce. E chi riceve il messaggio ti ringrazia, perché finalmente sa cosa regalarti.
Crea la tua lista dei desideriSenza registrazione. Aggiungi la prima cosa che desideri da settimane.
A cosa serve una lista dei desideri oltre ai regali?
Una lista dei desideri serve anche come strumento di pianificazione personale, non solo per ricevere regali. Molte persone la usano per organizzare acquisti, confrontare opzioni e tenere traccia di idee.
Pianificare acquisti importanti. Aggiungi diverse opzioni, confronti con calma per qualche settimana, decidi senza fretta. Niente acquisti impulsivi alle due di notte sul telefono. Su Wishpicks puoi attivare le notifiche di prezzo per qualsiasi articolo: se il prezzo scende, ricevi un avviso. Comodo per chi vuole aspettare il Black Friday o i saldi di stagione senza controllare ogni sito ogni giorno.
Condividere idee con il partner. Invece di mandarvi link su WhatsApp che si perdono tra meme e vocali di tre minuti, tutto resta in un unico posto. E potete aggiungere desideri alla stessa lista, così quando si avvicina un anniversario o il Natale avete già tutto pronto.
Organizzare l'amico segreto in ufficio. Ogni partecipante condivide la sua lista e il gruppo si risparmia il classico «e a questo cosa gli prendiamo?». Con un budget di 10-15 €, sapere cosa piace a qualcuno fa tutta la differenza tra un regalo apprezzato e l'ennesima tazza con la scritta spiritosa.
Tenere traccia delle cose che ti ispirano. Un mobile visto su Instagram, un paio di scarpe in vetrina, un corso online che ti interessa. Invece di salvare link sparsi tra note, screenshot e messaggi salvati, hai tutto organizzato in un posto solo. È un po' come Pinterest, ma con i prezzi e la possibilità di condividerlo con chi ti chiede cosa vuoi.
Preparare una lista nascita o una lista per la laurea. In Italia la lista nascita è già diffusa su Amazon e su siti come Mukako. Ma se vuoi aggiungere anche il passeggino visto su un altro sito o un corso pre-parto, una lista dei desideri su Wishpicks ti permette di mischiare fonti diverse senza vincoli. Lo stesso vale per la festa di laurea: invece di ricevere cinque copie dello stesso libro sul diritto tributario, condividi una lista e risolvi.
Da lista di nozze a lista di tutti i giorni
Gli italiani spendono in media 228 € solo per i regali di Natale. A questo aggiungi compleanni, battesimi, cresime, lauree, pensionamenti. È una quantità enorme di soldi e di buone intenzioni che troppo spesso finiscono nel posto sbagliato.
La lista di nozze ha risolto questo problema per i matrimoni mezzo secolo fa. Nessuno si offende se gli sposi mettono i piatti che preferiscono in una lista. Nessuno la trova presuntuosa. Al contrario: gli invitati sono grati di sapere cosa comprare.
La lista dei desideri fa lo stesso per tutto il resto. Non serve aspettare il matrimonio, non serve un'occasione speciale. Basta avere qualcosa in mente che vale la pena ricordare.
Da bambino sapevi esattamente cosa scrivere nella letterina. Avevi il catalogo dei giocattoli con gli angoli piegati sulle pagine giuste. Da adulto puoi fare la stessa cosa, solo che al posto del catalogo hai un link e al posto del francobollo hai WhatsApp.
Inizia con un solo desiderio. Quello che hai in testa da settimane e non hai mai scritto da nessuna parte.
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